Pronti per un nuovo appuntamento con SPILL THE TEA? Dopo aver trattato gli elementi base di un romanzo, oggi faremo un bel riepilogo. Considerateli come piccoli strumenti, utili per cimentarvi nella scrittura.
Let's go writing
1. Nel primo appuntamento vi abbiamo dato dei piccoli suggerimenti di partenza:
• Lasciarsi trascinare dal flusso della storia e raccogliere le idee
• Cominciare a scrivere
• Fissare un appuntamento con la scrittura (per chi ha difficoltà a farlo periodicamente)
• Trovare un luogo adatto
2. Il secondo episodio era incentrato sulla narrazione in prima persona, indicandone i tratti principali, quali:
• Vantaggi: creare una forte carica emotiva nel lettore. Non ci sono flashforward, il lettore vede con gli occhi del protagonista ciò che accade in quel preciso momento.
• Limitazioni: il fatto di doversi limitare a quello che vede e fa il protagonista.
3. Il terzo episodio si è focalizzato sulla narrazione in terza persona, una tecnica narrativa in cui la vicenda viene narrata da una persona diversa dai personaggi della storia. In questo caso il narratore potrà essere onnisciente (quando sa tutto quello che accade nella storia), oppure limitato al punto di vista di un personaggio, che di solito è il protagonista.
4. La focalizzazione, ovvero l’adozione del punto di vista che il narratore assume rispetto ai fatti narrati. Può essere:
• Interna (punto di vista di un dato personaggio);
• Esterna (il narratore è testimone esterno della vicenda e non assume alcun punto di vista);
• Zero (il narratore ne sa più dei suoi personaggi, cioè è onnisciente).
5. Nel quinto episodio vi abbiamo parlato dello “Show, don’t tell” ovvero mostra, non raccontare. Quando uno scrittore riesce a mostrare invece di raccontare ci si trova di fronte ad alti livelli di scrittura. Una scrittura con un ritmo incalzante, dinamico e interessante. Esempio: Tell/Raccontare “Lorenzo è un narcisista”. Show/Mostrare “Lorenzo ama guardarsi allo specchio per ore”.
6. La struttura in tre atti, ideata anticamente da Aristotele. Si articola così:
• I atto: prevede l’introduzione dei personaggi, una sorta di premessa che serve a introdurre il lettore all’interno della storia;
• II atto: è quello dello scontro e della lotta. Una volta capito il problema da risolvere, bisogna far progredire il protagonista e condurlo a una sorta di vittoria apparente;
• III atto: si chiude con la risoluzione del conflitto, ovvero lo ristabilimento dell’equilibrio.
7. L’arco di trasformazione del protagonista, ossia ciò che avviene durante il viaggio del protagonista. In ogni storia il protagonista si ritrova a superare delle prove, che provocano un cambiamento in lui.
• Per esempio: il protagonista si ritrova a dover superare un lutto all’inizio del romanzo. Muore il suo grande amore.
Obiettivo: superare il lutto (il protagonista potrebbe anche aver smesso di credere nell’amore, ritenendo l’attaccamento a una persona troppo doloroso).
8. Infine abbiamo parlato dell’ambientazione, ovvero la scelta dei luoghi di un romanzo. In ogni romanzo ci si potrà trovare di fronte a una città reale (in questo caso è bene studiare le mappe dei luoghi, le usanze del posto), oppure una città inventata ma verosimile (come Stars Hollow, città immaginaria della serie tv Una mamma per amica, situata idealmente in Connecticut).
Il nostro breve recap finisce qui. Se avete dubbi o argomenti che vorreste approfondire, scriveteci e saremmo liete di accontentarvi. Il prossimo episodio, invece, fornirà consigli utili per il Self-Publishing. Stay tuned!
Al prossimo martedì!



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