Bentrovati readers ,
ritorna Il Caffè del Mercoledì con un libro che Mary ha acquistato al Rare di Roma e che è finalmente riuscita a leggere. Stiamo parlando di Dall’odio all’amore di A.M. Hargrove. Pronti a scoprire di cosa tratta e cosa ne pensa Mary?
ritorna Il Caffè del Mercoledì con un libro che Mary ha acquistato al Rare di Roma e che è finalmente riuscita a leggere. Stiamo parlando di Dall’odio all’amore di A.M. Hargrove. Pronti a scoprire di cosa tratta e cosa ne pensa Mary?
Autore: A.M. Hargrove
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Contemporary romance
Finale: Autoconclusivo
Pagine: 304
Prezzo: 8,42 (Ebook 3,99)
TRAMA
Erano passati solo cinque minuti da quando ero stata assunta per occuparmi dei suoi figli, e già odiavo Greydon West. Non riuscivo a capire perché avesse mai voluto avere dei bambini. Uno scorbutico padre single che non sembrava nemmeno conoscere il significato della parola divertimento. L’unica cosa a cui il mio serissimo, affascinante capo mostrava affetto, erano i suoi maledetti fogli di calcolo. Ma per qualche ragione, le sue maniere intransigenti mi affascinavano. Sapevo che sotto la sua scorza dura era nascosto qualcosa. E così, ho cercato la chiave per capire chi fosse davvero Mister West. E ho cominciato a pensare a lui ogni notte, facendo del mio meglio per nascondere di giorno i sogni che avvenivano nella mia testa. Ma poi ci siamo baciati. È stato come superare l’ultimo confine prima dell’ignoto. Perché sapevo che dal momento in cui le nostre labbra si fossero sfiorate, non sarebbe più stato possibile tornare indietro. Un incendio mi è divampato nel cuore e so di non avere il minimo potere di spegnerlo.
Recensione
Marin è una neolaureata, lavora per una delle più importanti riviste dello Stato e ha un ragazzo modello (almeno, lei lo pensa).
Greydon West è un medico – un cardiochirurgo più precisamente – ed è un papà modello: adora i suoi bambini, Kinsley e Aaron, e ama sua moglie Susannah, una donna in carriera in procinto di tornare a lavoro dopo una breve maternità. Greydon pensa di avere una famiglia perfetta, ma scopre un segreto che sua moglie gli teneva nascosto e, anche se pensa che riuscirà a parlare con lei, Susannah non farà mai ritorno da un viaggio di lavoro.
L’atmosfera che si stava creando tra di noi iniziava a confondermi. Il desiderio cresceva e cresceva e non riuscivo ad averne abbastanza di lei, delle sue labbra e della sua bocca. Non avevo mai desiderato che un bacio andasse avanti all’infinito.
Greydon è disperato e, anche se ha cambiato opinione su Susannah, non sa come fare a crescere due bambini da solo. Dato che Marin non sembra intenzionata a dare una scossa nella vita, sua madre, molto amica della madre di Greydon, la obbliga a trasferirsi da lui e a diventare la bambinaia dei suoi figli. Marin non ha idea di cosa significhi cambiare un pannolino o avere a che fare con dei bambini, ma Kinsley e Aaron le entrano subito nel cuore ed è disposta a tutto pur di farli felici, soprattutto quando vede che hanno un padre assente che passa tutto il suo tempo in ospedale e allo studio.
Greydon è sconvolto dall’aspetto un po’ anti-convenzionale di Marin, ma è felice di constatare che i suoi figli la adorino e di fatto non c’è praticamente mai. Quando si vedono, però, litigano.
Marin e Greydon non hanno niente in comune, né l’età, né il modo di pensare e le loro conversazioni finiscono sempre in una lite. Finché pian piano le cose cambiano ed entrambi riescono ad andare “oltre” il pregiudizio iniziale.
Non avere mai paura. Ho il tuo cuore nelle mie mani e quando si tratta di cuori, sono il migliore.
Questa storia aveva tutte le carte in regola per essere bella e ben riuscita: la trama c’era tutta. Lo stile dell’autrice è pulito e divertente, ma a mio avviso si è dilungata troppo su alcuni aspetti, tralasciandone altri. Per esempio: Marin era solo al primo lavoro da giornalista, subisce una sorta di molestia e dopo la quale non parla con nessuno e si licenzia. Bene, ma una ragazza ventenne (mi pare abbia 26 anni), non può smettere di cercare lavoro così e accontentarsi di fare la babysitter; nemmeno quando Greydon la sprona a riprendere in mano la sua vita lei reagisce davvero, e comincia solo a tenere un diario… ora, capisco la crisi, ma mi sarei aspettata qualcosa in più da questo punto di vista. Greydon e Marin litigano fortemente ma ho trovato il movente un po’ forzato e non del tutto credibile (insomma, ci stava arrabbiarsi, ma non così tanto da lasciarla su due piedi senza darle la possibilità di spiegarsi). Le madri dei due protagonisti sono molto amiche, ma ho trovato un po’ assurdo che nessuno abbia sollevato la questione che Marin abbia qualcosa come vent’anni in meno al protagonista; condivido la relazione, ma tutti sembrano felici e contenti di questa cosa, senza nemmeno chiederle un “sei sicura?” o “ci hai pensato bene?”, cosa che mi sarebbe sembrata quantomeno normale, insomma da genitore. Ho trovato alcune cose forzate e inverosimili, come il fatto che da un giorno all’altro, Greydon, da Dottor Grugnito – e tanti altri soprannomi affibbiatigli da Marin – diventi un macho sexy e sboccato alla Magic Mike, un mega assatanato che vuole solo Marin nel suo letto. E lei si dimentica perfino della loro differenza d’età.
La prima metà del libro è davvero godibile e interessante, è la seconda parte a calare un po’ e a diventare a tratti assurda. La curiosità mi ha comunque fatta divorare il libro in fretta e le scene hot sono godibili, quindi non mi sento di sconsigliarne la lettura. Ha solo deluso le mi aspettative e di questo me ne dispiaccio, perché era qualcosa di diverso.
Se lo avete letto o lo leggerete, fateci sapere cosa ne pensate!
«Sei l’unica persona nelle mani della quale affiderei la mia vita e quella dei miei bambini. Sei la donna della mia vita, quella che ha trasformato la mia vita dalla cenere alle fiamme. Ero un rottame d’uomo quando ti ho incontrata e tu mi hai riacceso il fuoco nel cuore».
Se lo avete letto o lo leggerete, fateci sapere cosa ne pensate!




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