Buongiorno lettori,
buon primo lunedì di Dicembre e bentornati in un nuovo appuntamento con Un divano per tre, la rubrica in cui rivolgiamo qualche domanda all'autore della settimana. Oggi la nostra ospite sarà un'autrice che abbiamo conosciuto da poco e che vorremo fare conoscere anche a voi. Lei è: Milena Zucchetti! Pronti per conoscerla meglio?
Milena Zucchetti
Ciao Milena, siamo davvero felici di ospitarti oggi a “Un divano per tre”.
Ti va di raccontarci qualcosa di te?
Ti va di raccontarci qualcosa di te?
Ho iniziato a leggere da ragazzina e solo più tardi, durante l’università, a scrivere. Ho scritto di tutto, dai racconti alle poesie passando per un testo teatrale. Ho tenuto tutto chiuso in un cassetto per circa venti anni…
CE o self-publishing? Perché?
Ho pubblicato da poco il mio primo libro, Discronia, con una piccola CE appena nata. È una sfida per
entrambe, una sfida al femminile, che mi piace e sulla quale ho voluto scommettere. In realtà trovo molto interessante anche il self, che sicuramente proverò.
entrambe, una sfida al femminile, che mi piace e sulla quale ho voluto scommettere. In realtà trovo molto interessante anche il self, che sicuramente proverò.
Raccontaci una tua strana abitudine da scrittore.
Non sono molto costante nella scrittura. Alcuni giorni scrivo poche parole, altri interi capitoli. Il lavoro e la famiglia mi assorbono molto tempo, quindi la scrittura è diventato il mio momento di relax. Di solito scrivo di sera, quando tutti dormono o guardano la tv, ma durante il giorno ogni tanto mi viene in mente qualche idea e me la appunto su un taccuino che porto sempre in borsa. Prendo appunti ovunque, al campo da calcio mentre uno dei miei figli si allena, durante una riunione a scuola…
Come scegli il titolo e la cover del tuo romanzo?
Per questo primo libro, il titolo è stata l’idea dalla quale ho poi sviluppato la trama. Per la cover… É stata una scelta difficile e ponderata insieme alla mia editrice. Sono molto soddisfatta perché racconta ma non svela troppo.
Quanto tempo impieghi normalmente a scrivere un romanzo?
Discronia è nato quindici anni fa come racconto epistolare. Lo scrissi in pochi giorni. Ogni tanto lo rileggevo e lo modificavo. Lo scorso inverno ho sentito l’esigenza di chiarire alcuni punti del racconto, che è diventato il prologo, ridotto da cinquanta a otto pagine, e ho immaginato il seguito. Ho impiegato circa quattro mesi per la prima stesura. Ma era una storia che avevo dentro da tanti anni…
Quanto sono importanti i social network nel mondo delle pubblicazioni?
Molto. Credo che i social siano importanti nel marketing in generale, quindi anche nel mondo editoriale.
Descrivi che scrittrice sei con tre aggettivi.
Cosa hanno di te i tuoi personaggi? Ce n’è uno in cui ti riconosci di più?
Non ho raccontato una storia autobiografica ma ovviamente c’è qualcosa di me in ognuno di loro. Ho amato e odiato ciascuno di loro ed è difficile dire chi sia il mio preferito.
Il libro che avresti voluto scrivere e perché.
Sempre l’ultimo che ho letto e che mi è piaciuto! Quando un romanzo riesce a toccare le corde dell’emozione e del sentimento, mi sembra di riuscire a vivere in un mondo parallelo. Questa “dimensione altra” è quella che mi piacerebbe riuscire a raccontare a chi mi legge: poter “vivere” l’esperienza di un romanzo credo sia la cosa più bella e coinvolgente della lettura.
Un autore che è fonte di ispirazione per te.
Sono tantissimi. Dai mostri sacri della letteratura ottocentesca fino a quella contemporanea. Cito solo due contemporanei i cui lavori negli ultimi anni, mi sono piaciuti tantissimo: Michel Faber e David Benioff. Il primo l’ho citato in Discronia (due protagonisti leggono insieme uno dei suoi libri). Il secondo, in realtà, ha scritto solo due romanzi e una raccolta di racconti ma poi è diventato uno dei migliori sceneggiatori a livello mondiale: un percorso interessante e una capacità di raccontare incredibile! Per quanto concerne la cosiddetta letteratura di genere, trovo ci siano autrici davvero di grandi capacità. Ogni mese leggo nuovi libri e scopro nuovi nomi. In particolare ammiro chi sa far sorridere e al tempo stesso riflettere. Vi cito un paio di nomi di scrittrici che ho scoperto da poco: Vi Keeland e Bianca Marconero.
Hai nuovi progetti in mente? Ti va di anticiparci qualcosa?
Sì, sto scrivendo una storia. Ho già chiara la trama ma sono solo all’inizio della stesura. Il plot narrativo si basa su alcuni equivoci che allontanano i protagonisti; è una storia lenta, che si consuma tra due città bellissime, Firenze e Londra (due delle mie preferite, insieme ad Amsterdam).
La nostra intervista finisce qui! Ti ringraziamo per aver partecipato e ti auguriamo buona fortuna per i tuoi progetti futuri.
Instagram: @milenazucchetti_author
Facebook: Milena Zucchetti Autrice
L'appuntamento con l'autrice non si è ancora concluso, vi aspettiamo venerdì con l'approfondimento del suo romanzo "Discronia". Stay tuned!



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