Tea, cookies &... Ghiaccio Bollente


Buon venerdì,
dopo l'intervista a Charlotte Lays (cliccate qui se ve la siete persa), oggi nell’appuntamento con Tea, cookies &… torniamo a parlare di Ghiaccio Bollente, il suo ultimo romanzo. Vi ricordiamo che Sara ha partecipato al Review Party e cliccando potrete leggere la sua recensione. Adesso godetevi alcune chicche che ci ha confidato l'autrice!

IL ROMANZO - A tu per tu con Charlotte Lays

All’epoca avevo voglia di cimentarmi in un Office Romance. Li adoro. Adoro le scaramucce da ufficio e i battibecchi tra due persone che devono stare gomito a gomito quando vorrebbero scappare mille miglia l’una dall’altra.
Sono molto grata alla Casa Editrice More Stories di avermi coinvolta nella scelta della cover per questo romanzo! La trovo delicata, romantica e i colori rispecchiano il fuoco che divampa tra Sean e Ivy.

Titolo: Ghiaccio Bollente
Autore: Charlotte Lays
Editore: More stories
Genere: Contemporary romance
Finale: Autoconclusivo
Pagine: 232
Prezzo: 11,99 (Ebook 2,99 o Gratis per gli abbonati KU)

TRAMA
Sean Clark è il sogno di ogni donna: bello come un dio, geniale dirigente di una delle più importanti aziende di ingegneria biomedica americana, potente e spietato quanto basta.
Quando Ivy si presenta nel suo ufficio per un colloquio, tra loro è subito chimica pura.
E se da un lato Ivy vede in lui solo i difetti, dall’altro non riesce a reprimere l’attrazione che avverte. Anche Sean prova a resistere a quella ragazza, a dimenticarla, a sostituirla, ma Ivy, inconsapevole della propria bellezza, orgogliosa, ferita da dolori segreti, è seduzione per i suoi occhi, troppo diversa da tutto ciò che ha avuto fino a quel momento.
E quando entrambi abbassano le difese e si lasciano andare, scoprono di essere molto più vicini di quanto immaginassero. Perché la sofferenza che avvolge i loro cuori non riesce a spegnere la passione che brucia i loro corpi.

Un romanzo intenso e sensuale, una storia d’amore ardente come il fuoco e indissolubile come il ghiaccio del Polo.
«Io non sono stata coraggiosa, lo siamo stati entrambi» mormoro imbarazzata. «È come se il nostro amore ci avesse dato la forza di tornare con i piedi per terra» sorrido, timida. «Non è romantico come fluttuare, no. Il nostro non è l’amore che fa volare, ma dopo essere stati in apnea, nei nostri abissi di dolore è la cosa più bella che potesse capitarci.»


I PROTAGONISTI


Sean Clark ha ogni caratteristica dell’uomo di potere scontroso e poco socievole. Ha un background che motiva queste sue caratteristiche, ma soprattutto ha un lavoro molto, molto particolare. È un ingegnere biomedico e adora starsene rintanato nel suo laboratorio, fondamentalmente perché i suoi droni/robot fanno come dice lui, altrimenti li smonta bullone dopo bullone. È ombroso, scorbutico e fortemente disorganizzato ed è circondato da persone che gli vogliono così bene da assecondare queste sue caratteristiche.
Fino a quando non arriva la nuova assistente personale…

Ivy Cooper è semplicemente adorabile. Ho costruito il suo personaggio immaginandomi la classica ragazza della porta accanto. Studiosa, posata, arguta.
Ivy sa quello che vuole, ma sta passando un periodo a dir poco difficile e la proposta di lavoro di Sean Clark risolve ogni suo problema. Vorrebbe rifiutare con tutta se stessa, ma è costretta ad accettare.
Una delle cose che adoro fare quando scrivo è divertirmi e Ivy, con la sua boccaccia e le risposte al vetriolo al suo capo, mi ha fatto sghignazzare più di una volta.


«Un giorno capirò perché ho accettato questo lavoro.»
«Un giorno capirò perché ti ho assunta.»
Preme con un fianco la porta antipanico per le scale antincendio e nel farlo mi rivolge un sorrisetto bastardo. «Per quanto ti illuda del contrario, tu avevi molta meno scelta di me.»
Colpito e affondato.


I LUOGHI

In Ghiaccio Bollente i luoghi sono molto limitati. Non è un romanzo con ambientazione “itinerante”, quindi la stessa Chicago viene solo abbozzata durante la lettura. Volevo che stavolta trasparisse la condizione “forzata” in cui si trova Ivy. È questa costrizione che la fa scattare spesso (oltre al pessimo carattere di Sean, ma quello è un dettaglio secondario!).
«Ho avuto una storia con la sorella di Benedict e non è finita bene. Da allora cerca di continuo di farmi passare da stronzo.»
«Tu gli faciliti il compito.»
«Può darsi…»
E quando alzo lo sguardo ha un sorriso rarissimo stampato sulle labbra e mi sta guardando come non ha mai fatto.
E i condor maledetti tornano a svolazzare nel mio stomaco.
«Ti sei creato un personaggio molto diverso da come sei in realtà e ci sono delle reazioni per ogni azione.»
«Ti ascolto.»
«Il fatto che tu abbia dei modi davvero sgarbati e rudi, lo ha portato alla conclusione che se le persone accettano di non farsi portare rispetto da te, allora non lo fanno neppure verso se stesse e… quindi ha dedotto in maniera errata di poterci provare con me…»
«Ci ha provato?» Il suo è un sibilo letale. Ogni suo muscolo sotto le mie mani è teso e duro, come quei felini che si vedono nei documentari pronti a scattare sulla preda e ferirla a morte.
«Ma se te lo ha anche detto!»
«Credevo lo avesse detto solo per farmi incazzare. Grazie al cielo ho frainteso, altrimenti sarei in manette adesso.» Perlustra la sala con lo sguardo.
«Non fare lo sciocco. Ci ho pensato da sola a difendermi.»
Sean smette di ballare per poi abbassarsi per cercare i miei occhi. «Sai tenere a bada me, quindi non dubito che tu riesca a farlo anche con altri uomini. Ma saperlo… è tutta un’altra storia.»
E anche questo è sbagliato. Lui non deve risentirsi perché un uomo ci prova con me, non ne ha il diritto.
Faccio un passo indietro e lui mi lascia andare, perché sa benissimo che in qualche modo, anche stasera, abbiamo valicato un altro confine e io devo rientrare nella mia zona sicura.
«Buona serata, Sean.»

Arrivati alla fine di questa puntata, speriamo di avervi incuriosito; fateci sapere se leggerete la vicende di Sean e Ivy nei commenti o sul nostro profilo Instagram @ilsalottodimaryefede in cui siamo sempre attive.

Appuntamento a lunedì!




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