Tea, cookies &… I segreti di Winter House


Buon venerdì,
l’appuntamento con Tea, cookies &… riguarda di nuovo un historical romance: I segreti di Winter House di Joey Elis. Mary ha partecipato al Review Party del romanzo e cliccando qui potrete leggere la sua recensione.  Oggi Joey ha in serbo qualche curiosità per noi, quindi continuate a leggere!

IL ROMANZO - A tu per tu con Joey Elis

Un pomeriggio ero nella mia camera con un quadernino e una matita e meditavo già da un po’ di tempo di scrivere un romance storico. Così ho appoggiato la matita sul foglio e ho cominciato a scrivere il primo capitolo. Dopo quello, i personaggi avevano preso vita nella mia mente quindi mi sono dedicata a stendere trama e scaletta. Un tempo lavoravo a braccio ma ora un minimo di direzione mi è necessaria.

Titolo: I segreti di Winter House
Autore: Joey Elis
Editore: Dri Editore
Genere: Historical romance
Finale: Autoconclusivo
Pagine: 317
Prezzo: 15,98 (Ebook 2,99 o Gratis con KU)

TRAMA
Londra. 1845.
Un segreto li ha uniti. Un segreto rischia di dividerli per sempre.
Tra Elizabeth Winter e William Rosenthal è odio a prima vista. Lei non sopporta i modi arroganti del futuro conte; lui non tollera l’insolenza di quella ragazzina che si arrampica sugli alberi. Vorrebbero evitarsi, invece sono costretti dai loro padri a prendere lezioni di ballo insieme.
È così che lentamente imparano a conoscersi e quei sentimenti ostili si trasformano in un’attrazione potente e pericolosa. Tuttavia William è costretto a partire per la Scozia, proprio nel momento in cui Elizabeth fa il suo debutto in società. Sembra la fine di tutto, ma in realtà è solo l’inizio: i segreti sono fatti per essere rivelati e quelli che legano i Winter e i Rosenthal cambieranno ogni cosa...

Qualche volta, Elizabeth lo sorprendeva a osservarla di sottecchi come se fosse una strana creatura che non aveva mai visto.
Col tempo, smise di aprire gli occhi per accertarsene: sentiva il suo sguardo addosso come un velo leggero, ma impudico, sfacciato.
E le piaceva.
Con quello sguardo addosso trascorse tanti mesi, finché non diventò qualcosa che non le dava fastidio, una sensazione alla quale era abituata e che in qualche modo cercava di fare sua.
Perché anche a lei piaceva guardare William.
Il suo modo di sopportare la lontananza paterna era simile al suo, solo meno appariscente. Il dolore si manifestava con labbra strette e un comportamento austero, ma lei sapeva che dietro quella maschera c’era un animo ferito e gentile. Le piaceva guardare il suo sorriso. Quando sorrideva chiudeva leggermente gli occhi, il che da una parte le dispiaceva perché quegli occhi familiari, insistenti, famelici, erano la parte più intrigante di lui.
L’unica e sola in grado di zittirla, di penetrare nelle sue notti costringendola a sogni e impulsi che, per una quattordicenne di buona famiglia, erano del tutto disdicevoli.
Se qualcuno l’avesse saputo.
Ma nessuno sapeva.
Nessuno immaginava che lo trovava attraente e avrebbe voluto strozzarlo al tempo stesso, che avrebbe desiderato sfiorare le lentiggini attorno al naso per vedere se fosse come nelle favole che le leggeva la tata da bambina, dove i ragazzini che possedevano lentiggini potevano volare perché quei puntini erano polvere di fata. Col passare del tempo aveva però imparato che le favole non esistevano, che la realtà poteva essere cruda, soverchiante, distruttiva. Poteva mettere alle strette e chiedere di avere fede in sensazioni e brividi che di solito restano nascosti.
Lei decise di tenerli nel cuore, dove nessuno li avrebbe visti, ma abbastanza vicini da reagire alla sua presenza. Si agitavano ogni volta che posava i suoi occhi su di lui, ogni volta che con quegli occhi la spogliava, facendola sentire nuda e senza segreti.
Segreti che Elizabeth collezionò per settimane, celandoli al sole dell’estate e al freddo dell’autunno. Poi quando giunse la festa di Natale, li lasciò andare come petali nel vento.



I PROTAGONISTI

Elizabeth è una ragazza forte, determinata, non si piega davanti a nulla.
Purtroppo è anche terribilmente orgogliosa e ha un carattere indomito. Ciò la porta a non voler ammettere a sé stessa che in realtà ama William. E questo crea non pochi problemi.


William invece è un ragazzo diventato uomo troppo presto. Soffre la mancanza della madre e l’allontanamento di un padre freddo e distaccato. Ma in Elizabeth trova una persona in grado di lenire la sua sofferenza poiché orgogliosa esattamente come lui e come lui, desiderosa di vivere davvero.








William prese la catenina e la adagiò sul suo collo. Le dita le sfiorarono la pelle. Elizabeth chiuse gli occhi.
Dopo si voltò verso di lui.
«Io però non ti ho preparato nulla. Non mi aspettavo che mi facessi un regalo.»
«Mi piace essere imprevedibile.»
William sorrise, poi la guardò intensamente. «Sarà per la prossima occasione.»
«Oppure potrei regalarti un bacio.»
Lui arrossì con violenza.
«Cosa diavolo vai farneticando?»
Trattenendo una risata, Elizabeth indicò il vischio sopra di loro, appeso alla porta dello studiolo.
«La sguattera mi ha detto che in base a un’antica leggenda, se una donna è sotto il vischio deve permettere a un uomo di baciarla, altrimenti porta sfortuna.»
William sollevò le mani davanti a sé.
«Non credo a queste fandonie.»
«Stai tranquillo, non cercherò di baciarti» esclamò lei, con uno sguardo ironico. «Non urterei mai la tua sensibilità.»
Fece per allontanarsi, ma improvvisamente lui l’afferrò per il polso e l’attirò a sé.
I suoi occhi la spaccarono in due.
Tutte le sensazioni provate durante quei mesi, accumulatesi fino a comprimerle il cuore, esplosero nello stomaco, riverberandosi in un’ondata di calore che invase ogni centimetro del corpo.
La sua vicinanza era a dir poco intossicante, le dava la sensazione di trovarsi in un vicolo cieco.
«Non sono così fragile da rischiare di rompermi» sussurrò, a un soffio dalla sua bocca. «È solo che tu hai la cattiva abitudine di prendermi in contropiede.»
Accostò le labbra al suo orecchio.
«Vuoi che ti baci, Elizabeth?»
Il suo cuore batteva così furiosamente che per Elizabeth era un frastuono.
Lo sentiva nella gola e nelle mani.
William sfiorò la sua guancia con le labbra. Lentamente, si accostò alla sua bocca.
«Miss Winter! Dove siete?»
La voce di Miss Grange fu l’equivalente di un’esplosione, ed Elizabeth si allontanò di scatto.
Lui le dedicò uno sguardo scuro, intenso.
Uno sguardo che, sapeva, le avrebbe tolto il sonno e il respiro.


I LUOGHI


Ho sempre amato l’Inghilterra, infatti mi piacerebbe visitarla. Poi nutro un amore viscerale per i giardini, ne ho sempre desiderato uno ma purtroppo vivo in un condominio. I giardini possono essere pieni di segreti, per questo li adoro e ho deciso di ambientarvi molte scene tra i protagonisti.

Elizabeth gli apparteneva.
Come un fiore appartiene al sole o il vento alle creature dei cieli.
Lui aveva bisogno di Elizabeth ed era un bisogno di cui non riusciva a liberarsi, una necessità soverchiante. Gli bastava che continuasse a parlargli, a prenderlo in giro, a ridere dei suoi incidenti, ad ascoltarlo.
E non da ultimo, a sfiorarlo.
William aveva bisogno di lei, come un battito ha bisogno di un cuore per farsi sentire, come uno strumento ha bisogno di essere suonato per non morire.
Il suo tocco era come respiro e la sua voce come acqua. Il pensiero di non poter più avere ciò che per tanto tempo era stato suo, lo distruggeva, lo riduceva a un ammasso di sentimenti possessivi, vendicativi.
Viverla lo aveva cambiato.
Perderla lo avrebbe distrutto.
«Bene, si aprono le danze» disse la voce di Lucas.
William osservò gli ospiti dirigersi verso la sala del ballo. C’erano molte fanciulle estremamente belle e diversi occhi speranzosi si erano posati su di lui, di certo agognando un invito a danzare che non sarebbe mai arrivato. Non era lì per fare conoscenze, ma per infliggersi dolore. Per vedere quale uomo l’avrebbe portata via una volta che lui fosse partito.
In ogni caso, ad allontanarli ci avrebbe pensato comunque la distanza.

Quanto vi piacciono i romanzi storici? Avete già letto I segreti di Winter House? Diteci se vi è piaciuto o se vi incuriosisce nei commenti o sul nostro profilo Instagram @ilsalottodimaryefede in cui siamo sempre attive.

Appuntamento a lunedì!




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