Buongiorno lettori del Salotto e buon mercoledì,
oggi Review Party! Fede è qui per parlarvi di The Outbreak, l’ultimo romanzo di Francesca C. Cominelli uscito il 18 Marzo. Volete fare un viaggio nella Città degli Angeli e conoscere Fanny e Nathan? Bene, continuate a leggere!
Autore: Francesca C. Cominelli
Editore: Self publishing
Genere: Chick-lit
Finale: Autoconclusivo
Pagine: 249
Prezzo: 12,75 (Ebook 2,99 o Gratis con KU)
TRAMA
Fanny King è una producer ventinovenne con una passione sfrenata per unicorni e paperelle di gomma. È incastrata in una relazione senza sbocchi e, cosa peggiore, alla Owl, il canale per cui lavora, nessuno sembra considerarla all’altezza del ruolo che ricopre.
Un giorno, però, complice a un quadernetto fucsia e il ritorno di un uomo del suo passato, le cose cambiano, ma Fanny non capisce se in meglio o in peggio.
Nathan Cohen, il miglior Executive Producer sulla piazza, torna alla Owl dopo essere sparito da Los Angeles e dalla vita di Fanny per sei anni. Sei anni in cui la ragazza si è rifatta una vita, frequenta la stella delle soap di Hollywood, Troy Jones, ma ha perso l’entusiasmo, la scintilla che l’ha fatto innamorare. Scintilla che l’intrigante e irriverente Cohen sembra intenzionato riaccendere (o scoppiare), a tutti i costi.
Riuscirà Fanny a resistere alla tentazione dell’Executive Producer o scoppierà con tutte le sue paperelle?
Un giorno, però, complice a un quadernetto fucsia e il ritorno di un uomo del suo passato, le cose cambiano, ma Fanny non capisce se in meglio o in peggio.
Nathan Cohen, il miglior Executive Producer sulla piazza, torna alla Owl dopo essere sparito da Los Angeles e dalla vita di Fanny per sei anni. Sei anni in cui la ragazza si è rifatta una vita, frequenta la stella delle soap di Hollywood, Troy Jones, ma ha perso l’entusiasmo, la scintilla che l’ha fatto innamorare. Scintilla che l’intrigante e irriverente Cohen sembra intenzionato riaccendere (o scoppiare), a tutti i costi.
Riuscirà Fanny a resistere alla tentazione dell’Executive Producer o scoppierà con tutte le sue paperelle?
Recensione
Credo di non aver mai letto un libro che avesse come protagonisti due producer e questa prima novità mi ha colpita in positivo, poi ho letto che l’ambientazione in cui si svolgevano i fatti è Los Angeles e ho preso al volo l’occasione di partecipare al Review Party di The Outbreak.
Fanny King, come avrete capito, è una producer ma nel canale in cui lavora diciamo che ancora non ha avuto l’occasione di dimostrare le sue doti. All’improvviso, un giorno grazie al suo quadernetto fucsia riceve la notizia che stava aspettando da tutta la vita: dare vita a un suo reality show – The Outbreak, appunto – solo che ad affiancarla come executive producer ci sarà una persona che lei conosce molto bene.
Fanny King, come avrete capito, è una producer ma nel canale in cui lavora diciamo che ancora non ha avuto l’occasione di dimostrare le sue doti. All’improvviso, un giorno grazie al suo quadernetto fucsia riceve la notizia che stava aspettando da tutta la vita: dare vita a un suo reality show – The Outbreak, appunto – solo che ad affiancarla come executive producer ci sarà una persona che lei conosce molto bene.
Sono fottuta. Sono fottutamente fottuta.
Ora come mai prima penso che le mie preghiere vadano dritte nella spam e le legga Satana in persona, perché altrimenti non mi spiego le mie disgrazie.
Nathan Cohen è un famoso produttore a anche una vecchia conoscenza di Fanny, o meglio Honey come la chiama lui, infatti sei anni prima avevano avuto una relazione che si era conclusa con un post-it da parte di Nathan e nessuna spiegazione. Adesso che è tornato ha intenzione di riconquistare Fanny a tutti i costi perché i sentimenti che provano l’uno per l’altra non sono mai scemati. Ce la farà ad abbattere le convinzioni che lei ha su di lui e la sua paura di riprovarci? E lei lascerà finalmente il suo fidanzato e stella di Hollywood, Troy Jones?
Nathe è… Nathe è il peccato in persona. Non ho mai conosciuto un uomo come lui e, nonostante ancora non mi fidi del tutto, non posso stargli lontana.
Ma vi avevo già detto dell’ossessione di Fanny per il rosa, gli unicorni e le paperelle di gomma? Be’ concentratevi su quest’ultime perché la nostra ragazza ha delle idee molto fantasiose.
Non dovremmo avere nulla a che fare l’uno con l’altra, ma, proprio come questi due calzini diversi con combinazioni di colori perfette, insieme stiamo benissimo.
Ma restano comunque due calzini spaiati.
Si nota un miglioramento dell’autrice rispetto alla struttura narrativa che è ben delineata, gli eventi si susseguono con spontaneità, anche i flashback li ho trovati molto pertinenti e aiutano il lettore a conoscere i fatti che l’autrice ci aveva taciuto per aumentare la suspense nella storia (scelta azzeccatissima a mio parere). Il punto di vista di entrambi i protagonisti conferisce al romanzo un tocco di assoluta comicità e vivacità, anche se non mancano i momenti seri e più emozionanti.
Avrei voluto che Francesca avesse ampliato la questione del reality show perché a lungo andare sembra passare in secondo piano e dato che è proprio lo show a dare il titolo al romanzo, forse avrebbe dovuto essere più protagonista insieme a Fanny e Nathan. Ho trovato alcune espressioni e situazioni un po’ estremizzate per provocare la risata nel lettore che io avrei evitato perché il romanzo non ne aveva bisogno.
Ve lo consiglio se volete perdervi nella lettura per qualche ora perché lo stile di Francesca è scorrevole e frizzante e sono sicura che non vi annoierete affatto. Non dimenticate di accompagnare il tutto con dei popcorn rosa e una bella bibita fresca.
Avrei voluto che Francesca avesse ampliato la questione del reality show perché a lungo andare sembra passare in secondo piano e dato che è proprio lo show a dare il titolo al romanzo, forse avrebbe dovuto essere più protagonista insieme a Fanny e Nathan. Ho trovato alcune espressioni e situazioni un po’ estremizzate per provocare la risata nel lettore che io avrei evitato perché il romanzo non ne aveva bisogno.
Ve lo consiglio se volete perdervi nella lettura per qualche ora perché lo stile di Francesca è scorrevole e frizzante e sono sicura che non vi annoierete affatto. Non dimenticate di accompagnare il tutto con dei popcorn rosa e una bella bibita fresca.



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