Taurus di Marilena Barbagallo


Rieccoci al nostro Caffè del mercoledì cari readers,
Pronti per un mercoledì molto hot? La nostra Mary ha letto Taurus, il primo volume della Black Dynasty Series di Marilena Barbagallo e non vede l’ora di parlarvi di Taurus e Venus, due protagonisti che l’hanno tenuta incollata alle pagine giorno e notte per due interi giorni. Se volete saperne di più, non vi resta che addentrarvi nella lettura della recensione.

Titolo: Taurus
Autore: Marilena Barbagallo
Editore: Self publishing
Collana: Black Dinasty #1
Genere: Contemporary romance
Finale: Cliffhanger
Pagine: 446
Prezzo: 11,78 (Ebook 2,99)

TRAMA
A volte, alcune persone entrano nella nostra vita nel momento sbagliato. Questo è ciò che è accaduto con Venus Morel. Quando la conobbi, seppi subito che quello non era il nostro tempo, ma una parte di me desiderava che mi stravolgesse la vita, seppur io tentassi, disperatamente, di allontanarla. All’epoca, ero già considerato l’uomo più influente del mondo. A trent’anni, ero il magnate di una delle dinastie più ricche di sempre. Lei era proibita, averla sarebbe stato scandaloso, ma la volevo da impazzire. Mi accontentavo di guardarla, di sentirla parlare ininterrottamente, privando le mie mani della sua pelle, soffocando la voglia di prendermela e detestando il nostro divario anagrafico. Pura, bellissima, uno spettacolo per un uomo come me abituato agli eccessi e alla dissolutezza. Lei era tutto ciò che non avevo mai avuto, ma tra noi non poteva funzionare. Ho dovuto farlo: le ho spezzato il cuore. Ero certo che acquistarla mi sarebbe tornato utile, ma non potevo immaginare le conseguenze di quell’accordo. Oggi, che sono trascorsi otto anni dall’ultima volta che siamo stati insieme, dovrò comunicarle che adesso appartiene alla mia dinastia. Mi chiamo Taurus Leclerc, il mondo è mio, posso avere tutto, ma non lei. Una famiglia che custodisce oscuri segreti, dodici Segni zodiacali, un impero, una Dinastia. Benvenuti nel Castello Leclerc.

Recensione

Non appena ho visto la cover e la trama di questo romanzo ho deciso di volerlo leggere. Ho una predilezione per le storie proibite e anche per gli intrighi e con Taurus il mio fiuto non ha sbagliato. Che devo dirvi, se mi trovo davanti una storia d’amore difficile e travagliata mi sciolgo in un brodo di giuggiole e non riesco a mettere via il romanzo finché non l’ho finito! Ed è andata proprio così. 
Il diavolo, in questo momento, deve essere entrato nella stanza, deve aver bloccato il tempo, messo in pausa quest’era, avvicinato le dita alla bocca di Taurus Leclerc e disegnato il mezzo sorriso più sexy, maledetto e devastante che io abbia mai visto. 
Venus Morel è solo una quattordicenne quando incontra per la prima volta l’uomo più potente che abbia mai visto, Taurus Leclerc. Tra i due scoppia subito un’attrazione inarrestabile e, anche se questo si traduce in qualche sfioramento, la carica sessuale cala a zero quando Taurus scopre che Venus è minorenne e che tra loro c’è una grande differenza d’età.
Nonostante questa voglia irrefrenabile di vedersi, toccarsi e stare insieme, dopo qualche incontro sporadico Taurus decide di troncare ogni rapporto con Venus: non può averla ed è meglio per entrambi condurre vite separate.

Otto anni dopo, la famiglia di Venus, una facoltosa famiglia parigina, abituata a vivere nel lusso – esattamente come le ricche famiglie dell’Upper East Side newyorkese – è caduta in disgrazia: il padre di Venus è scomparso, mentre lei, la madre e la sorella sono costrette a trasferirsi a vivere nelle case popolari; il loro mondo è crollato come un castello di sabbia e non hanno più niente, nemmeno gli amici, che le hanno abbandonate per via della loro povertà. In tutto questo, Venus non si perde d’animo e si rimbocca le maniche, cercando di andare avanti come meglio può. Tra uno scorcio di presente e l’altro, i flashback ci narrano gli incontri passati tra Taurus e Venus, mostrandoci i loro trascorsi, e sciogliendo anche i dubbi sullo Zodiaco che regola la vita della famiglia Leclerc e non solo (ma su questo non mi dilungo, sarà interessante per voi scoprire le dinamiche di questo mondo potente).
È pioggia di desiderio a tutti gli effetti. La tempesta dentro me divaga sempre di più. Il mio corpo aspetta qualcosa, qualcosa che non comprendo a fondo. Lo sento dentro, nello stomaco. Vorrei fare esplodere questo fulmine. Lo voglio troppo.
A tirarla fuori dai guai e a riportare tutto alla normalità per la famiglia Morel ci pensa Taurus, o meglio un vecchio accordo che dev’essere rispettato (e di cui, ancora una volta, non vi svelo nulla). Vi dico solo che le cose si faranno ancora più interessanti per la nostra Venus perché la porterà dritta dritta nella dimora del toro. 
«Quindi ammetti di avere bisogno di me!».
«Sei abile a stravolgere il senso delle mie risposte».
«Ultimamente il senso è sempre e solo uno».
«Sarebbe?»
«Che mi vuoi, ma non vuoi ammetterlo».
«Il fatto che tu sia qui, è già un’ammissione. A volte non serve dire, Venere, basta fare».
Ho trovato i flashback non solo utili ai fini della storia, ma anche l’espediente narrativo migliore per raccontarci il modo e il contesto in cui sono cresciuti Taurus e Venus, così come il modo in cui si sono incontrati. Non solo, i loro incontri furtivi, incontri in cui i due si limitavano a parlare (più o meno), erano i momenti più bollenti e quelli in cui entrambi si mettevano a nudo in un certo senso.
La scelta di narrarci la storia dal punto di vista di entrambi permette al lettore di entrare in maniera dirompente dentro la vicenda, guardando con gli occhi dei protagonisti, sentendo quello che sentono loro: rabbia, paura, stizza, attrazione, passione che esplode e incendia qualsiasi cosa.
I dialoghi – o battibecchi – tra i due protagonisti sono affilati e intriganti, Venus ha una lingua tagliente e non ha peli sulla lingua. In più, è un cuore ferito: Taurus è stato il suo primo amore e non l’ha mai dimenticato, perciò il fatto che l’abbia abbandonata per otto anni l’ha ferita e l’ha cambiata. In effetti, Taurus e Venus mostrano un cambiamento non indifferente nel corso del romanzo: Venus, soprattutto, da ragazzina sfacciata e avventata si è trasformata in una donna, una donna che sa quello che vuole, una donna tenace disposta a tutto pur di raggiungere il proprio obiettivo. Quello di Taurus, invece, è un personaggio complicato: se da un lato c’è il fratello maggiore che si prende cura di tutti i suoi fratelli – la colazione per lui è il momento più importante perché si riuniscono tutti e può trascorrere del tempo con loro – dall’altro c’è l’uomo potente e senza scrupoli che deve occuparsi degli affari, e dall’altro ancora c’è l’uomo che, abbandonando tutti i possibili sani principi esistenti sulla faccia della Terra, è attratto da Venus – Venere, come la chiama lui – e non solo.

Che dirvi? Il mio primo approccio con la penna di Marilena Barbagallo è stato una bomba esplosiva: con il suo stile sfacciato, accattivante e seducente è riuscita a farmi incuriosire sempre di più e a farmi amare questa coppia di cui non vedo l’ora di leggere l’epilogo (l’8 marzo, mi raccomando: tutte sintonizzate!)
A presto,


Voto: 4.5



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