Buongiorno lettori e buon weekend,
Oggi vi parliamo di una nuova uscita targata Grey Eagle Publications: Il cattivo di Celia Aaron. Mary l’ha letto in questi giorni ed è felice di parlarvene. Se amate i dark romance non perdetevi questa recensione!
Oggi vi parliamo di una nuova uscita targata Grey Eagle Publications: Il cattivo di Celia Aaron. Mary l’ha letto in questi giorni ed è felice di parlarvene. Se amate i dark romance non perdetevi questa recensione!
Autore: Celia Aaron
Editore: Grey Eagle Publications
Genere: Dark romance
Finale: Autoconclusivo
Pagine: 466
Prezzo: 15,98 (Ebook 5,66)
TRAMA
Mi chiamo Sebastian Lindstrom, e sono il cattivo della storia.
Ho deciso di mettermi a nudo, di dire la verità per una volta nella mia ingannevole vita, non importa quanto possa essere oscura. E vi assicuro che è così oscura, che vi ritroverete a vagare per i recessi bui della mia mente, in cerca della maniglia della porta che non c’è.
Non scambiatela per una confessione. Non sono in cerca di perdono, e in ogni caso non lo accetterei. I miei peccati mi appartengono. Mi tengono compagnia. Si tratta della vera storia di come l’ho trovata, rapita e poi persa.
Era una dolce donzella e aveva già il suo principe azzurro. Ma ogni fiaba ha un cattivo, qualcuno appostato nell’ombra pronto a mandare tutto all’aria. Un mascalzone disposto a mettere il mondo a ferro e fuoco pur di ottenere ciò che vuole. Quello sono io.
Il cattivo della storia.
Ho deciso di mettermi a nudo, di dire la verità per una volta nella mia ingannevole vita, non importa quanto possa essere oscura. E vi assicuro che è così oscura, che vi ritroverete a vagare per i recessi bui della mia mente, in cerca della maniglia della porta che non c’è.
Non scambiatela per una confessione. Non sono in cerca di perdono, e in ogni caso non lo accetterei. I miei peccati mi appartengono. Mi tengono compagnia. Si tratta della vera storia di come l’ho trovata, rapita e poi persa.
Era una dolce donzella e aveva già il suo principe azzurro. Ma ogni fiaba ha un cattivo, qualcuno appostato nell’ombra pronto a mandare tutto all’aria. Un mascalzone disposto a mettere il mondo a ferro e fuoco pur di ottenere ciò che vuole. Quello sono io.
Il cattivo della storia.
Recensione
Eccomi qui a parlarvi di un romanzo sfornato da una delle mie case editrici preferite: perché sì, quando si tratta di dark e mafia romance, la Grey Eagle Publications è una garanzia!
Quest’ultimo romanzo di Celia Aaron, oltretutto, mi ha davvero tenuta incollata alle pagine fino all’ultima parola! Ma procediamo per gradi.
Camille Briarlane è un’insegnante di biologia in una scuola appena fuori New York: ama il suo lavoro - le piante sono la sua vita - e adora i suoi alunni. È fidanzata con Link, che in pratica è il perfetto americano belloccio, il tipico uomo in carriera, pronto a creare una famiglia con la donna giusta, e infatti sta cercando di convincerla a trasferirsi a New York, a cambiare vita e scuola per lui. Tuttavia, Camille non è convinta di tale scelta e sta temporeggiando, poiché non sa ancora cosa vuole. Al party organizzato dall’azienda per cui lavora Link conosce Sebastian, che peraltro è l’amministratore delegato, e tra i due scatta subito qualcosa. Un’attrazione che si acuisce mentre ballano e di cui si accorge anche Link, benché Camille cerchi di non dare peso alla reazione del suo stesso corpo. Ciononostante, riconosce la bellezza e l’eleganza di Sebastian, tanto nei modi quanto nell’aspetto.
Quest’ultimo romanzo di Celia Aaron, oltretutto, mi ha davvero tenuta incollata alle pagine fino all’ultima parola! Ma procediamo per gradi.
Camille Briarlane è un’insegnante di biologia in una scuola appena fuori New York: ama il suo lavoro - le piante sono la sua vita - e adora i suoi alunni. È fidanzata con Link, che in pratica è il perfetto americano belloccio, il tipico uomo in carriera, pronto a creare una famiglia con la donna giusta, e infatti sta cercando di convincerla a trasferirsi a New York, a cambiare vita e scuola per lui. Tuttavia, Camille non è convinta di tale scelta e sta temporeggiando, poiché non sa ancora cosa vuole. Al party organizzato dall’azienda per cui lavora Link conosce Sebastian, che peraltro è l’amministratore delegato, e tra i due scatta subito qualcosa. Un’attrazione che si acuisce mentre ballano e di cui si accorge anche Link, benché Camille cerchi di non dare peso alla reazione del suo stesso corpo. Ciononostante, riconosce la bellezza e l’eleganza di Sebastian, tanto nei modi quanto nell’aspetto.
Sebastian tenne lo sguardo fisso su di me e non rispose all’affermazione di Link. Il rumore della festa sbiadì, mentre i suoi occhi freddi mi tenevano prigioniera.
La cosa sembrerebbe finire qui, se non fosse che Sebastian ordisce il rapimento di Camille in un modo molto creativo, conducendola in una sua proprietà fuori città con l’inganno: quando lei se ne rende conto è ormai troppo tardi, ma è ben lungi dall’accettare il suo destino. Camille gli darà del filo da torcere e non si piegherà mai – o quasi – al suo volere, mentre è prigioniera. Il tempo che passeranno insieme, gioverà comunque a entrambi per conoscere meglio l’altro e se stessi. In particolare, Sebastian non fa niente per risultare innocente agli occhi di Camille: sa di tenerla prigioniera contro la sua volontà , ma sa anche che non c’è altra soluzione, perché lui la vuole, è la sua ossessione e non riesce a immaginarsi senza di lei.
“Ma è una pazzia.” Mi sentivo cadere, anche se ero in piedi. Mi faceva provare dei sentimenti che non volevo e risvegliava i miei sensi, anche se cercavo di stare lontano da lui.
“Da quando abbiamo ballato insieme, ti sei conficcata dentro di me, in luoghi che non credevo nemmeno esistessero. All’inizio non sapevo cosa significasse, ma poi ho capito. Avevo bisogno di te.”
La protagonista non si arrende, cerca sempre di tornare libera, pur provando a capire cosa succede nella mente di Sebastian; eppure, più il tempo passa, più i sentimenti nei suoi riguardi mutano. Lui la conosce bene, l’ascolta, capisce i suoi bisogni e, che lei lo voglia o no, si accorge di non essere immune al suo fascino.
Ho amato moltissimo lo stile dell’autrice in questo romanzo, semplice ma profondo, e anche molto introspettivo. Vengono analizzati i sentimenti dei personaggi, il loro vero io, senza mai risultare noioso. Non ci sono tempi morti, anzi: è tutto una continua scoperta, una scoperta che coinvolge i protagonisti e i sentimenti – positivi e negativi – che pian piano sbocciano in loro e mutano. Non era il primo romanzo che leggevo della Aaron, ma devo dire che rispetto ai precedenti si è superata: ha costruito una storia non banale, creando due personaggi molto forti che ho apprezzato moltissimo e che mi hanno coinvolta a trecentosessanta gradi: Camille non è una principessa che ha bisogno di essere salvata, da badare a se stessa e non cede nemmeno di fronte a quello che capisce di provare per Sebastian. Ha degli ideali, li difende, lotta per raggiungere il suo obiettivo e non si piega, pur soffrendo per i mutati sentimenti nei riguardi del suo carceriere. Sebastian è un cattivo con i fiocchi – ma lo è davvero, in fondo? – che agisce per assecondare il suo volere, la cui psiche è davvero interessante: finalmente una persona che ha una sindrome, senza aver avuto un’infanzia difficile. Ho apprezzato che alla sua condizione non fossero legati maltrattamenti o altro, anzi il rapporto con suo padre è molto forte e la figura genitoriale è molto positiva, cosa che invece non accade mai quando vengono descritti personaggi come Sebastian (come se la violenza subìta in passato potesse essere l’unica giustificazione per certi comportamenti).
Unico neo nella storia - e da ciò deriva il mio voto - è stato il voler rendere il personaggio di Link in qualche modo negativo. Non farò spoiler, vi dirò solo che secondo me non era necessario. Talvolta, i sentimenti di una Persona semplicemente mutano, mentre ho trovato questa scelta una sorta di espediente, quasi una giustificazione per il comportamento di Camille.
Insomma, un romanzo che davvero mi ha coinvolta, lasciandomi qualcosa, una storia ben costruita e dei personaggi che nel corso del romanzo si evolvono e capiscono che l’unico modo per superare gli ostacoli è scavare in fondo ai loro cuori e ammettere quello che davvero sono e vogliono.
Consigliato!
Ho amato moltissimo lo stile dell’autrice in questo romanzo, semplice ma profondo, e anche molto introspettivo. Vengono analizzati i sentimenti dei personaggi, il loro vero io, senza mai risultare noioso. Non ci sono tempi morti, anzi: è tutto una continua scoperta, una scoperta che coinvolge i protagonisti e i sentimenti – positivi e negativi – che pian piano sbocciano in loro e mutano. Non era il primo romanzo che leggevo della Aaron, ma devo dire che rispetto ai precedenti si è superata: ha costruito una storia non banale, creando due personaggi molto forti che ho apprezzato moltissimo e che mi hanno coinvolta a trecentosessanta gradi: Camille non è una principessa che ha bisogno di essere salvata, da badare a se stessa e non cede nemmeno di fronte a quello che capisce di provare per Sebastian. Ha degli ideali, li difende, lotta per raggiungere il suo obiettivo e non si piega, pur soffrendo per i mutati sentimenti nei riguardi del suo carceriere. Sebastian è un cattivo con i fiocchi – ma lo è davvero, in fondo? – che agisce per assecondare il suo volere, la cui psiche è davvero interessante: finalmente una persona che ha una sindrome, senza aver avuto un’infanzia difficile. Ho apprezzato che alla sua condizione non fossero legati maltrattamenti o altro, anzi il rapporto con suo padre è molto forte e la figura genitoriale è molto positiva, cosa che invece non accade mai quando vengono descritti personaggi come Sebastian (come se la violenza subìta in passato potesse essere l’unica giustificazione per certi comportamenti).
Unico neo nella storia - e da ciò deriva il mio voto - è stato il voler rendere il personaggio di Link in qualche modo negativo. Non farò spoiler, vi dirò solo che secondo me non era necessario. Talvolta, i sentimenti di una Persona semplicemente mutano, mentre ho trovato questa scelta una sorta di espediente, quasi una giustificazione per il comportamento di Camille.
Insomma, un romanzo che davvero mi ha coinvolta, lasciandomi qualcosa, una storia ben costruita e dei personaggi che nel corso del romanzo si evolvono e capiscono che l’unico modo per superare gli ostacoli è scavare in fondo ai loro cuori e ammettere quello che davvero sono e vogliono.
Consigliato!




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