[Review Party] Il gioco degli scacchi di Chiara Barbieri


Buongiorno lettori e buona domenica,
Oggi vi parliamo di una nuova uscita targata Segreti in Giallo Edizioni: Il gioco degli scacchi di Chiara Barbieri. Sara oggi partecipa al Review Party e ve ne parla. Se volete conoscere il suo parere, non vi resta che leggere la recensione!

Titolo: Il gioco degli scacchi
Autore: Chiara Barbieri
Editore: PubMe
Collana: Segreti in Giallo Edizioni
Genere: Giallo/Thriller
Finale: Autoconclusivo
Pagine: 304
Prezzo: 13,00 (Ebook 2,99 o Gratis con KU)

TRAMA
Un rumore sommesso nella notte. Uno sparo da una pistola di piccolo calibro.

L’ispettore Francesco Bianco si risveglia in un letto di Rianimazione, ferito alla testa; si troverà ad attraversare un mondo sconosciuto, fatto di sofferenza, riflessioni e incontri, in un viaggio immobile che lo porterà ad una profonda riscoperta di sé.

Nel frattempo i suoi colleghi, guidati dal burbero commissario Bruni, cercano di far luce sull’accaduto; man mano che procedono con l’indagine, tuttavia, le domande si moltiplicano e il mistero sembra non fare altro che infittirsi.

Recensione

Questa storia è l’anello che collega alla perfezione la mia idea di leggere un giallo-thriller pieno di indagini da scoprire, con mille pezzi di puzzle a cui trovare il giusto incastro.
I tasselli sono rappresentati dalle indagini con il killer in primo piano che agisce continuamente, anche se sembra di non sentire la sua presenza in alcuni punti (ma c’è).
Francesco non lo sa, non lo saprà mai, e in un certo senso non ha nemmeno più importanza. Tutto questo ormai è passato, svanito come fumo nell'aria, inghiottito dallo scorrere del tempo. Quell'uomo non è più in quel letto, quel che rimane è solo un corpo immobile che si raffredda, un guscio vuoto. Quell'uomo, l'anima o quel che è, è ormai lontano; dove sia, Francesco non lo sa, ma sente chiaramente che non è più lì. Il cuore di Francesco si è fatto piccolo piccolo per la paura.
La scrittura dell’autrice è riuscita a sorprendermi grazie agli accurati dettagli, inseriti in modo scorrevole: dettagli sui personaggi e sui luoghi (la città caratterizzata è la fantastica, mia amata Milano).
Il personaggio che mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine è Francesco, con la sua psicologia di volersi proteggere, ma contemporaneamente la sua volontà di dare un senso e una soluzione a un caso molto difficile. Però, è forse stato questo che ha portato uno sconvolgimento nell’intero dipartimento di polizia, oppure c’è qualcosa di molto più profondo?
Lui vuole parlare, scovare il passato ma ha paura delle conseguenze, di qualcosa... o di qualcuno?
Tutte zone in cui non si va normalmente quando si visita una città, zone che non hanno niente di speciale, niente di interessante da vedere, eppure sono piene di persone, di gente che ci vive o ci lavora. Gente con una propria storia, una propria vita, persone solita- mente così lontane e per un attimo così vicine: solo un attimo, il tempo che il treno passi e si perda in lontananza.
Francesco viene colpito da un proiettile in una notte inoltrata, rischiando la vita, ma riesce a superare l’operazione e a questo caso lavora il commissario Bruni con la sua fidata troupe. Il commissario ha un carattere determinato e razionale, che gli permette di risolvere i casi. Leggere questo libro è proprio come una partita a scacchi: le persone che si muovono come pedine a comando.
Francesco sta lasciando vagare lo sguardo tra i morbidi sentieri che partono dall’edificio e si perdono tra i prati e i boschi circostanti, quando la porta si apre e vede uscire un'altra sedia a rotelle, molto più grande ed ingombrante della sua; ha infatti un sostegno per la testa e un altro in mezzo alle gambe e molte cinghie morbide per impedire che il suo occupante, privo del l del capo e del tronco scivoli lateralmente o in avanti.
Questo pensiero mi porta a fare complimenti a Chiara Barbieri perché ha riportato dei messaggi da tenere presente: l’ospedale non è sinonimo di miracolo, ma è l’insieme di persone che con turni massacranti, situazioni di ogni genere da vivere in ventiquattro ore su ventiquattro sono esseri umani, non fanno distinzione della gente e hanno un solo credo: salvare vite umane.
Chiara Barbieri ha creato una vera scacchiera perfettamente bianca e nera come la vita reale, tra segreti oscuri, traumi pericolosi ma allo stesso tempo interessanti indagini con colpi di scena e suspense.
Consiglio assolutamente questa lettura e non vedo l’ora di leggere altri suoi libri!


Voto: 5


[Copia Arc digitale ricevuta dall'editore]

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