[Un tè con le sorelle Brontë] Il ritorno del cavaliere di Antonia Romagnoli


Buongiorno readers del Salotto,
torna la rubrica Un tè con le sorelle Brontë e lo fa con una recensione doppia a cura di Chiara e Sara. Il libro di cui vi parlano oggi è Il ritorno del cavaliere di Antonia Romagnoli, edito Literary Romance, un historical romance ambientato nel Medioevo. Per saperne di più correte a leggere le loro recensioni!

Titolo: Il ritorno del cavaliere
Autore: Antonia Romagnoli
Editore: PubMe
Collana: Literary romance
Genere: Historical romance
Finale: Autoconclusivo
Pagine: 249
Prezzo: 11,90 (Ebook 2,99 o Gratis con KU)

TRAMA
Dorset, 1101

Un triste incarico attende Owen Lackname, cavaliere di ritorno dalla Terra Santa: sir Thomas, suo amico fraterno e compagno d’armi, è caduto in battaglia e con le sue ultime parole gli ha chiesto di portare la ferale notizia di persona alla famiglia che lo attende in patria. Owen, accompagnato dagli altri cavalieri reduci dalla Crociata, si appresta a compiere il proprio dovere, ma a causa delle insegne che porta con sé viene scambiato per l’amico perduto. La drammatica situazione in cui versa il piccolo feudo di Lulworth gli impedisce di chiarire l’errore, costringendolo a prendere il posto di Thomas per dare sostegno alla sorella di lui, Edlyn, che da mesi assiste un padre infermo e guida il feudo resistendo agli attacchi di misteriosi nemici. A complicare tutto, però, sono i sentimenti tutt’altro che fraterni che Owen comincia a nutrire per la bella castellana e i segreti sempre più grevi che il cavaliere porta con sé, a partire dalla sua vera identità e dal vero motivo che lo ha ricondotto in Inghilterra…
Recensione

Lulworth, 1101. Il cavaliere Owen Lackname è tornato in Inghilterra dopo aver combattuto in Terra Santa contro i mori. È arduo il compito che gli spetta: comunicare la morte in battaglia dell’amico sir Thomas Rowley. Per un malinteso e per la forte somiglianza con l’amico, Owen viene scambiato per Thomas dalla sorella di lui, la bella castellana Edlyn. Per salvare il feudo e tutelare Edlyn, Owen decide di mantenere il segreto sulla sua vera identità, ma la bellezza di Edlyn è ammaliante e il giovane inizia a nutrire sentimenti sempre più forti nei suoi confronti…
Avvolta in un abito di velluto verde, Edlyn si affacciò sulla porta del salone, con un sorriso che su Owen ebbe l’effetto di una folgorazione. Rimase incantato a guardarla mentre attraversava la sala, salutando i commensali, con lo sguardo radioso rivolto verso di lui. Se quella mattina gli era apparsa bella, in quel momento ebbe l’impressione di vedere un angelo. Il riposo le aveva dato nuovo colore alle gote e luce agli occhi, la tinta dell’abito metteva in risalto l’incarnato perfetto. Sui capelli, raccolti in un’elaborata treccia, il velo impalpabile era fermato da una cuffia intrecciata, in verde e oro.
Owen Lackname è il cavaliere senza nome. Forte in battaglia, assuefatto alla morte e alla guerra, deve ancora fare i conti con il suo passato. Ha perso tutto, la sua famiglia, i suoi possedimenti, la sua identità. Ha perso un amico, quasi un fratello, nella cruenta battaglia contro i mori della Terra Santa. È indurito e provato dalla vita e dalle sue prove in una realtà storica in cui la violenza è all’ordine del giorno e la vita non è altro che una lotta per la sopravvivenza. Qualcosa cambia dentro di lui quando incontra la giovane Edlyn, signora del castello e sorella di Thomas. Di una bellezza raffinata e delicata, quasi angelica, con il viso segnato dalle incombenze a cui ha dovuto far fronte in assenza del fratello e dalla lunga malattia del padre di cui ha dovuto prendersi cura. Nonostante il suo aspetto di fanciulla fragile e indifesa, Edlyn possiede dentro di sé un forte senso di autonomia che ha sviluppato negli anni in cui si è ritrovata sola alla guida di un castello minacciato da nemici. Vuole essere protagonista delle proprie scelte e libera di scegliere il proprio destino, sia esso il convento o il matrimonio. Owen è irradiato dalla bellezza che emana e la vuole proteggere ad ogni costo, disposto a sacrificare i suoi sentimenti per una causa più grande. Come conciliare l’amore che prova per Edlyn e la necessità di salvare Lulworth dai nemici? 
Le loro mani avevano già comunicato altre volte al posto loro, erano fatte per intrecciarsi, per cercarsi. Lei si protese, per stringere quella di Owen ed egli la lasciò fare, lasciò che Edlyn la stringesse fra le dita sottili, avvolgendo la mano grande e nodosa con affetto e partecipazione. Il suo voleva essere un gesto di conforto, ma si trovò a considerare suo malgrado quanto quelle larghe mani, fatte per la spada e il combattimento, avessero saputo sfiorarla con gentilezza.
Un castello, una storia d’amore, nemici che minacciano la vita dei due protagonisti e la loro felicità; questi sono gli ingredienti principali di questo bellissimo romanzo storico. La vicenda è ambientata nel Medioevo, una delle epoche più affascinanti di tutta la Storia. Battaglie, cavalieri, spade sguainate, passaggi segreti e nemici nascosti sono gli elementi che danno un ritmo incalzante al racconto delle vicissitudini dei personaggi. Né sono assenti momenti di suspense che lasciano il lettore incollato alla pagina. Se siete amanti del romanzo storico, non potete perdervi la lettura del romanzo di Antonia Romagnoli. Ben scritto, curato nella ricostruzione storica e nell’ambientazione, con descrizioni precise degli abiti e delle usanze dell'epoca, oltre che fornito di una nota storica finale. Consigliatissimo.




Voto: 5




Leggere per la prima volta la penna della Romagnoli è stata una scoperta poichè ne ero davvero curiosa. Cosa dire? Una penna magica in ogni punto particolare e che sa come conquistare. La storia è narrata in vicende reali, tempi e luoghi storici esistiti: siamo nella Terrasanta, in un’epoca medievale, con un intreccio fra avventura e romanticismo. Abbiamo modo di scoprire i dettagli sottovalutati come per esempio i costumi, le usanze e i paesaggi. 
“No. Non lo è stato. La morte non ha niente di bello, credimi. Anche se la chiamano guerra santa non ho trovato nulla di santo, nel combattere. Forse non sono l’uomo giusto con cui parlare di queste cose. Sir Mark la vede in maniera diversa. Fatti raccontare da lui qualcuna delle sue imprese, gli farà piacere.”
La protagonista, Edlyn, è una giovane con un carattere forte, determinato, che nonostante combatta per la propria libertà, è consapevole che le donne siano sottomesse per ogni decisione del proprio destino, ma lei farà di tutto per far elevare il valore della propria voce. La si può paragonare a una donna del mondo moderno, non si lascia fermare da nulla e quando arriva il momento di agire è pronta a dare tutta sé stessa, rinunciando anche all’amore per il suo popolo.
Si troverà ad affrontare una difficile situazione basata su bugie da parte di Owen Lackname.
“Non si trattava di puri istinti carnali: avvertiva, più di tutto il bisogno di proteggerla, di metterla al sicuro, di togliere dai suoi begli occhi quell’espressione sempre guardinga e sconsolata e restituire loro la luce di gioia che le aveva visto, per un tempo troppo breve, al suo arrivo a Lulworth.”
Lui è un valoroso cavaliere con un passato segnato e doloroso; è tornato dalla guerra per portare notizie negative alla famiglia del suo amico Thomas. Ma una volta entrato in famiglia si lascia guidare dalla sua parte del cuore buono e questo porterà conseguenze che gli costeranno care, principalmente combattere contro l’attrazione verso Edlyn.
Lui ha vissuto tra odio, morte, sangue versato e la cupezza della guerra; vorrebbe solo dimenticare e andare avanti e, mai si sarebbe immaginato che una fanciulla gli avrebbe fatto provare dei sentimenti nuovi per uno rude come lui. Edlyn e Owen saranno il simbolo di una piccola parte della modernità che si specchia anche nella religiosità, nella ragione e nella volontà che nel periodo storico trattato, non da questa visione. Modernità che si rivela nella scrittura, l’autrice sa che si rivolge a lettori, e lettrici del nostro tempo e usa un linguaggio limpido, diretto, ma senza lasciare il tempo passato facendolo rivivere oggi.
“Egli percepì in quegli occhi tutto il sollievo che la giovane avvertiva, il terrore che aveva vissuto e l’angoscia che doveva aver provato, chiusa in quella capanna, mentre fuori lottavano per lei. Nessuno dei due parlò, bastò un unico sguardo per restituire a entrambi la speranza.”
Loro due sono come un fuoco vivo che a momenti sembra spegnersi ma poi di colpo divampa suscitando tante emozioni, sfumature caratteriali nel contesto dell’epoca. Aver viaggiato tra le righe di questo romanzo medievale e storico appassionante, è stato un modo per vivere una storia come spettatrice ma allo stesso tempo come fossi presente nel libro.



Voto: 5

[Copia Arc digitale ricevuta dall'editore]

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