Bentrovati lettori,
oggi per Il caffè del mercoledì, Sara vi parlerà di un horror scritto da Irene Lorelai Visentin ed edito da Segreti in Giallo Edizioni. Seguitela nella sua recensione di I Tredici per scoprire cosa ne pensa di questa raccolta di racconti!
Autore: Irene Lorelai Visentin
Editore: PubMe
Collana: Segreti in Giallo Edizioni
Collana: Segreti in Giallo Edizioni
Genere: Horror
Pagine: 176
Prezzo: 9,50 (Ebook 2,99 o Gratis con KU)
TRAMA
Tredici racconti. Tredici trame affilate. Sospese sul filo di una narrazione dai tratti horror e grotteschi, intrise di oscure e tragiche profondità. Solchi che divengono scarnificazioni. Corpi e anime sezionati in un viaggio introspettivo che è un susseguirsi di vite e vicende affacciate su miserie e solitudini, amori e rancori, misteri e tormenti, desideri e insoddisfazioni. Sferzanti e rapide, come lo stile che accompagna l'autrice nei suoi racconti, le singole storie lasciano un segno indelebile, come un pirografo, una lametta, un vento improvviso, un taglio profondo nella carne […]
Recensione
Quello di cui sto per parlarvi è diverso dal solito horror.
Ci troviamo in un mondo pieno di voci sussurrate con frasi incomprensibili. In questo horror vediamo il lato oscuro, il lato pauroso che non si percepisce fino in fondo, perché come pensiero sembra assurdo, una paura che si riversa sui mostri che non conoscono limiti. Questi mostri tenuti nel profondo angolo della nostra mente rispondono presentandosi con segni che tutt’oggi possono darci brividi da far accapponare la pelle.
SARA: Il vento la cinse in un abbraccio infinito. Trascinava in sé l’odore dell’autunno, portato da chissà dove. Sara rise, euforica. Si trovava tra le braccia del suo amato.
I Tredici appartengono alla categoria dell’orrore più rischioso proprio perché infrangono i limiti. Questi limiti ci fanno emergere nel vero e proprio piacere del potere oscuro che va a braccetto con il male; il lato oscuro di questo potere può portare a divorare il cuore dell’amato, al vero cannibalismo oppure al vampirismo e al desiderio di nutrirsi delle energie altrui. Le citazioni che troverete fanno parte delle tre storie che più mi hanno colpito: per quanto possa essere frutto della fantasia dell’autore, quello ho percepito era così forte da sembrare reale.
MARCO: Era imbestialita. Annachiara si sentiva profondamente infastidita da quegli sragionamenti del suo amico più caro, come quando sua madre anni prima aveva iniziato a dare segni di squilibrio. No, non poteva accettarlo da una persona che amava.
Un libro che per chi non è abituato a un horror pauroso sarà una sorpresa per niente banale. Una volta entrati nel circolo dei Tredici la vostra vita cambierà per sempre e questa raccolta di Tredici trasformazioni, rinascite e morte potrà ricucire la vostra parte lacerata.
REBECCA: Madre e figlia si guardarono a lungo. Cristina continuava a guardare la figlia con serenità. Era lontana, lontanissima da lì. Ma Rebecca aveva creato un filo sottile tra il suo mondo e quello dove sua madre si era rifugiata molto tempo addietro. Non era tutta sua madre, ma lì ce n’era un po’. Un filo, una congiunzione tra due universi.




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