Un divano per tre con Carlo Lanna


Buongiorno lettori,
eccoci tornate con Un divano per tre! Questa settimana il protagonista sarà Carlo Lanna, un autore che ha da poco pubblicato un nuovo romanzo con la Heartbeat Edizioni, dal titolo L'amore non si dimentica di cui parleremo nel post del venerdì. Siamo felici di farvelo conoscere tramite questa intervista, perciò continuate a leggere il post!

CARLO LANNA

Ciao Carlo, siamo davvero felici di ospitarti oggi a “Un divano per tre”. 
Ti va di raccontarci qualcosa di te?


Hai pubblicato con tante CE: com’è stato lavorare con tanti esperti del settore?

Sì, ho pubblicato con altre case editrici e stento ancora crederci. Dunque, essenzialmente ogni CE ha i suoi metodi e il suo gruppo di lavoro. Basta sapersi adeguare e ascoltare i consigli. Di solito una Casa Editrice conosce bene il mercato e conosce i gusti dei singoli lettori. In questo modo è più facile intervenire sul testo. Con tutte (o quasi) le realtà editoriali con cui sono a contatto ho lavorato splendidamente. Hanno coccolato il testo che avevo proposto e, soprattutto, mi hanno consigliato come correggere gli errori. Più che altro, sono errori di distrazione o guidati dall’inesperienza. Proprio perché mi sono relazionato con diverse realtà, oggi so a chi posso affidare ciecamente la mia storia. 


Ogni storia è importante per l’autore, ma c’è un ricordo particolare che porterai sempre con te legato alla stesura di un tuo libro?

Devo essere sincero: ogni storia fa parte di me, ogni storia che ho scritto ha un suo percorso, bello o brutto che sia. A tutti i libri sono legato in maniera in particolare perché rappresentato una parte della mia vita e del mio vissuto (presente e passato). Un ricordo però è legato alla stesura del mio secondo romanzo. Quello è stata l’unica storia che ho scritto senza mai prendere un attimo di respiro. Ed ero così preso dalla stesura che, una sera, non mi ero neanche reso conto di aver scritto fino all’una di notte senza accusare il sonno e la stanchezza. Lì ho capito che era la storia giusta da scrivere. 


Hai un luogo preferito in cui ti piace scrivere?

Scrivo e lavoro sempre nel mio studio. Lì sono in pace e in tranquillità. Non devo essere disturbato quando sono al computer. Sono accerchiato dai libri e dai cofanetti delle mie adorate serie tv e ho posizionato la scrivania di fronte la finestra, così da poter ammirare i colori del cielo e un delizioso giardino che è in fiore in qualsiasi periodo dell’anno.


Cosa non manca nei tuoi romanzi? C’è qualche elemento caratterizzante che ti va di approfondire?

Non manca mai il tormento. I miei personaggi sono imperfetti, si amano e si odiano. Cerco di renderli reali e non creare uomini e donne senza carattere e senza sfumature. Mi rendo conto di una cosa: nelle mie storie manca l’ironia. Mi piacerebbe far sorridere i miei personaggi e i lettori, ma proprio non riesco a farlo. Forse sono io che non ho uno spiccato senso dell'humor?


Come descriveresti il tuo romanzo Il colpo di fulmine non esiste?

È un romanzo estremamente personale. Racchiude il mio punto di vista sui rapporti di coppia e sulla società di oggi. Non c’è un aggettivo per descriverlo. Per me non è solo una storia sui sentimenti, è un racconto che abbraccia più temi e che fotografa la realtà che i giovani (e quelli della mia età) stanno vivendo. Ci sono i sentimenti, quelli veri, ma c’è anche molto di più. 


L’amore non si dimentica è il tuo nuovo lavoro, a sfondo natalizio: cosa devono aspettarsi i lettori da questa lettura?

È il mio primo romanzo a tema natalizio, scritto tra l’altro da un vero e proprio Grinch. E non è un eufemismo. È una storia pura e semplice, onesta e dolce. Senza fronzoli, va dritta al dunque. I lettori si troveranno di fronte a un romanzo molto romantico, dove è possibile toccare con mano l’atmosfera del Natale, e conosceranno due personaggi adorabili con un buon gusto nel vestire, e poi c’è una prosa fluida che non si perde in chiacchiere. Un racconto che lascia il segno. Dico sul serio, non solo perché sono io l’autore!


Sei il tipo di autore che crea legami con i propri lettori? In che modo?

Devo ancora capire se ho dei lettori che mi seguono tra le mie pubblicazioni. Sono ancora alle prime armi quindi non saprei neanche rispondere a questa domanda. So che alcuni sono tornati e sono rimasti, altri sono andati via, altri non sanno che esisto. Ma fa parte del gioco. Con alcuni blogger, soprattutto, ho instaurato un bel rapporto. Mi hanno seguito dall’inizio, criticando con puntualità i miei testi. E credo che questa sia la cosa più bella. 


C’è qualche nuovo progetto a cui stai lavorando o lavorerai e di cui vuoi renderci partecipi?

Sì, ho diversi progetti in ballo. Al momento sono a metà del sequel de “Il colpo di fulmine non esiste” (la storia si focalizzerà su altri due personaggi) e sto cercando di portare a termine un romanzo di narrativa che affronta la tematica del bullismo (in tutte le sue forme) tra i banchi di scuola. 


La nostra intervista finisce qui! Ti ringraziamo per aver partecipato e ti auguriamo buona fortuna per i tuoi progetti futuri, insieme a un grande in bocca al lupo per i tuoi romanzi!


Carlo Lanna è nato a Caserta trentacinque anni fa. È laureato in Legge e in Scienze della Comunicazione e lavora come giornalista di spettacolo. Collabora per IlGiornale.it e per un magazine a tematica LGBT.  Divora film e serie TV di tutti i tipi fin dall’adolescenza. Ama follemente le saghe urban fantasy e i dark romance. La scrittura è da sempre nel suo DNA, ma solo quattro anni fa ha ripreso a raccontare le sue emozioni e a navigare con la fantasia, dopo un lunghissimo periodo di silenzio. “Scegli il nostro destino” è il suo romanzo d’esordio pubblicato nel luglio del 2019.

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