Buongiorno lettori,
martedì abbiamo intervistato Corinna Corti (potete leggere la sua intervista qui), oggi nella rubrica di Tea, cookies &... ci concentreremo sul suo urban fantasy edito Over the rainbow: Escape. Scoprite i dettagli che ha voluto condividere con voi, e continuate a leggere questo post!
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IL ROMANZO - A tu per tu con Corinna Corti
Come ti è venuta in mente la trama?
Tutto nasce da una domanda: se potessi guardare il mondo attraverso gli occhi di qualcun altro, cosa vedresti? Partendo da quello, tutto il resto è venuto più o meno da sé, strutturandosi principalmente sulle figure dei due protagonisti, Ethan Blake e Dean Wright, antagonisti per antonomasia.
Titolo: Escape
Autore: Corinna Corti
Collana: Over the rainbow
Genere: Urban fantasy MM
Pagine: 251
Prezzo: 13.90 (Ebook 2.99)
Prezzo: 13.90 (Ebook 2.99)
TRAMA
Per diventare allievi della St Patrick, la più esclusiva accademia di tutta l’Inghilterra, occorrono due requisiti fondamentali: essere ricchi ed essere degli psicocineti. Ethan Blake e Dean Wright non solo soddisfano entrambe le richieste, ma sono gli eredi delle famiglie più potenti e influenti nella sanguinosa guerra che da anni divide l'aristocrazia inglese in due fazioni contrapposte: la Rosa Bianca e la Rosa Rossa.
Con la fine del quarto anno scolastico, le responsabilità cominciano ad affacciarsi nella loro spensierata adolescenza. Dean diventa gli occhi e le orecchie della Rosa Rossa all’interno dell'Accademia, ma notti insonni e una stanchezza insolita rischiano di compromettere la sua missione. Per di più, Ethan finisce per trovarsi sempre sulla sua strada e sembra accusare lo stesso affaticamento. Desideroso di far luce sulla faccenda, Dean inizia a indagare in una corsa contro il tempo e contro lo spietato Lord Bucket, leader della Rosa Rossa.
Così, mentre la resa dei conti si avvicina, Ethan e Dean dovranno loro malgrado aprire gli occhi e comprendere la vera natura dell'odio che li separa, rispondendo finalmente all’unica domanda che nessuno ha mai permesso loro di porre: è possibile cambiare il proprio destino?
«Sai quando ho capito che non avresti avuto la meglio nello scontro telepate con Blake? Esattamente quando vi siete seduti l’uno di fronte all’altro. Tu l’hai guardato, lui ti ha guarda- to e, in quel preciso attimo, ti ho visto rinunciare. Ancor prima di cominciare, Blake ti aveva battuto, grazie alla tua resa incondizionata.»
Ethan Blake e Dean Wright sono i rampolli di due ricche famiglie nobiliari, rappresentanti di una élite che da tempo si trova ai vertici della società grazie alla capacità di utilizzare la Psicocinesi, l’abilità cioè di influenzare il mondo con la mente. Il loro rapporto è estremamente controverso, dominato da antiche rivalità che da sempre li rendono nemici giurati e opposti in tutto. Si odiano, eppure è impossibile non notare quanto siano attratti l’uno dall’altro.
Chi altri, a parte lui, poteva avere quell’odore? Intenso, peculiare, semplicemente suo, assieme all’infinita serie di particolari che rendevano Ethan un’entità impossibile da confondere, anche in mezzo a una folla. Da che si erano conosciuti, Dean non aveva mai dovuto faticare per scorgerlo fra mille altri e anche ora, con l’odore della sua pelle confuso fra quello di bucato dei vestiti, non ebbe alcun dubbio. «Eccoti qui, principino» sussurrò non senza un groppo in gola. «Finalmente ti ho trovato.»
I LUOGHI
«Stai sognando, principessa?» disse così per dire, per poi simulare una risatina smorzata.Quella situazione lo stava innervosendo. Non per il rischio di essere scoperto e beccarsi la ramanzina di Lady Elenwood. Non per il silenzio, che di notte trasformava i familiari corridoi della St Patrick in temibili percorsi da brivido. Ma per via di Ethan.Affrontarlo di giorno, a viso aperto, con uno stuolo di sostenitori da ambo le parti era una cosa. Essere lì da solo con lui, nel cuore della notte, chino in una posizione equivoca, era un’altra.E poi un Ethan inerme era davvero una novità. Un confronto cui nessuno l’aveva mai preparato e che suo malgrado non gli stava affatto restituendo le sensazioni sperate. Non che lui fosse un uomo d’onore, sia chiaro. L’idea di tirargli un tiro mancino gli era passata già un paio di volte nella mente.Ma non era quello. Prese fiato. Era che, in un certo senso, gli sembrava di non conoscere quel Blake. Non in quello stato, almeno.Non con quell’espressione rilassata sul volto pallido e genuino; non con le spalle distese, scoperte così da lasciar intravedere la muscolatura soda e allenata; non con quella capigliatura scarmigliata e nerissima per via del pallore lunare, un autentico scorcio di tenebra a rivelare il taglio sottile degli occhi piegati nella vestigia della sua solita espressione sprezzante e canzonatoria.Io sono speciale. Pareva ogni volta sussurrargli. Più speciale di tutte le pietre del tuo castello, dei titoli nobiliari e delle pagliacciate della tua famiglia.
Anche quest'appuntamento finisce qui, diteci la vostra opinione qua sotto nei commenti o scrivendoci sul nostro profilo Instagram @ilsalottodimaryefede in cui siamo sempre attive.
Alla prossima settimana!







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