Buon venerdì lettori del Salotto,
bentornati all’appuntamento con Tea, cookies &… concludiamo la settimana con l'approfondimento su The Outbreak, il nuovo romanzo di Francesca C. Cominelli che è stata nostra ospite martedì.
Se vi siete persi la sua intervista (la trovate qui) e, soprattutto se volete conoscere l'opinione di Fede trovate la sua recensione sul blog. Ma adesso passiamo subito al post di oggi!
bentornati all’appuntamento con Tea, cookies &… concludiamo la settimana con l'approfondimento su The Outbreak, il nuovo romanzo di Francesca C. Cominelli che è stata nostra ospite martedì.
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IL ROMANZO - A tu per tu con Francesca C. Cominelli
E' nato un po’ per caso, in realtà. Era da parecchio che avevo in mente l’idea di tre novelle (che poi sono diventati romanzi perché The Outbreak non può essere definito novella) più o meno collegate tra loro. Mi ispirava l’idea di inserire un reality show nel romanzo e così è nato The Outbreak.
Autore: Francesca C. Cominelli
Editore: Self publishing
Genere: Chick-lit
Finale: Autoconclusivo
Pagine: 249
Prezzo: 12,75 (Ebook 2,99 o Gratis con KU)
TRAMA
Fanny King è una producer ventinovenne con una passione sfrenata per unicorni e paperelle di gomma. È incastrata in una relazione senza sbocchi e, cosa peggiore, alla Owl, il canale per cui lavora, nessuno sembra considerarla all’altezza del ruolo che ricopre.
Un giorno, però, complice a un quadernetto fucsia e il ritorno di un uomo del suo passato, le cose cambiano, ma Fanny non capisce se in meglio o in peggio.
Nathan Cohen, il miglior Executive Producer sulla piazza, torna alla Owl dopo essere sparito da Los Angeles e dalla vita di Fanny per sei anni. Sei anni in cui la ragazza si è rifatta una vita, frequenta la stella delle soap di Hollywood, Troy Jones, ma ha perso l’entusiasmo, la scintilla che l’ha fatto innamorare. Scintilla che l’intrigante e irriverente Cohen sembra intenzionato riaccendere (o scoppiare), a tutti i costi.
Riuscirà Fanny a resistere alla tentazione dell’Executive Producer o scoppierà con tutte le sue paperelle?
Un giorno, però, complice a un quadernetto fucsia e il ritorno di un uomo del suo passato, le cose cambiano, ma Fanny non capisce se in meglio o in peggio.
Nathan Cohen, il miglior Executive Producer sulla piazza, torna alla Owl dopo essere sparito da Los Angeles e dalla vita di Fanny per sei anni. Sei anni in cui la ragazza si è rifatta una vita, frequenta la stella delle soap di Hollywood, Troy Jones, ma ha perso l’entusiasmo, la scintilla che l’ha fatto innamorare. Scintilla che l’intrigante e irriverente Cohen sembra intenzionato riaccendere (o scoppiare), a tutti i costi.
Riuscirà Fanny a resistere alla tentazione dell’Executive Producer o scoppierà con tutte le sue paperelle?
«Ti odio!» mormora sulle mie labbra mentre la spoglio.
«Mi piace come lo dimostri» replico infilando un dito nelle pieghe bagnate tra le sue cosce.
Honey ansima quando mi muovo e artiglia le mie spalle.
«Non la passerai liscia, Cohen, prima o poi la situazione scoppierà.»
«E allora lasciamola scoppiare.»
I PROTAGONISTI
Fanny “Honey” King è una ragazza di ventinove anni che sembra aver perso la scintilla nella sua vita. Ha una passione smodata per paperelle di gomma e unicorni, e ha un amore folle per il rosa, tant’è che persino il suo furgoncino Volkswagen, Hippye, è rosa – un’ossessione. È una pazza scatenata, sbadata come pochi. Infatti, è proprio a causa della sua sbadataggine che la vita le si stravolge.
Nathan “Casanova” Cohen è l’executive producer migliore sulla piazza. Ex insegnante e amante di Fanny all’epoca del college. È prepotente, sexy, snervante, sexy – ah, l’ho già detto? –, da togliere il fiato e le mutandine – si può dire? È un personaggio che mi è piaciuto molto scrivere. È intenso e non ti lascia scampo.
Troy “Faccia-Da-Cazzo” Jones è da prendere a schiaffi. Io stessa avrei voluto schiaffeggiarlo in più di un’occasione. Narcisista, egoista e, purtroppo, è fidanzato con Fanny. È il classico attore hollywoodiano, con la faccia da fesso, ma che piace alle donne.
Alice “Campanellino” Cats è la migliore amica di Fanny. Ha i capelli blu, un animo gentile e per essere amica di Fanny non è tanto normale nemmeno lei. È un personaggio frizzante, sempre sorridente e disponibile.
Le mie parole hanno l’effetto che speravo perché stringe i denti e assottiglia lo sguardo. Abbassa le braccia, ma invece di lasciarle cadere lungo i fianchi agguanta il mio sedere e mi sbatte al muro. Il mio stomaco sussulta come non faceva da anni. Le sue dita scottano sulla mia pelle e affondano nelle natiche facendomi gemere.
I suoi occhi brillano e divengono argento liquido. Il suo respiro mi accarezza le labbra. Basterebbe così poco per unirle alle mie.
Non va bene. Non va bene per niente!
«Se tu fossi soddisfatta del tuo uomo non saresti così bagnata per me, solo perché ti ho messa al muro.»
Si struscia contro la mia intimità indolenzita e devo trattenermi dal lasciarmi andare. È tutto il giorno che combatto contro di lui e il desiderio, ora sto per esplodere! Basterebbe che mi sfiorasse con un dito per farmi venire.
I LUOGHI
Nessuno in particolare. Mi piaceva l’idea di ambientare il romanzo a Los Angeles, la Città degli Angeli. Era la location ideale anche per la storia di contorno, per il reality show. E poi c’è sempre caldo a L.A., il mio clima ideale ahahah.
L’unico lato positivo è che vivo nella Città degli Angeli, dove il sole campeggia alto nel cielo per la maggior parte dell’anno, sono tutti rilassati e nessuno ti guarda storto se sorseggi un Cosmopolitan in sella a un materassino gonfiabile a forma di unicorno – ve l’ho detto: un’ossessione.
Proprio come sto facendo ora.
Cosa ne pensate? Avete letto The Outbreak? Cosa ne pensate? Come sempre fateci sapere la vostra opinione qui sotto nei commenti o scrivendoci sul nostro profilo Instagram @ilsalottodimaryefede in cui siamo sempre attive.
Appuntamento a lunedì!




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